Nuove Costellazioni, considerazioni

 I nuovi lavori di questo 2013 che stanno portando i tori tra le costellazioni, siano esse inventate o sotto il vero cielo della costellazione del toro, sono un’evoluzione (forse l’ultima?) del mio percorso che è iniziato nel 2000 dopo il viaggio a Creta. All’inizio, ispirato da quel viaggio, ho iniziato a disegnare piccoli tori, piccole mandrie che poi negli anni si sono ingrandite e colorate di rosso, quel colore così forte che ormai mi contraddistingue e che è un aggettivo rafforzativo del già forte valore simbolico dell’animale. Poi sono diventate mandria di cartapesta dalle dimensioni quasi naturali e tra poco installazione su un crinale di fronte a Montegemoli.

Ma perché adesso sono costellazioni? Perché stanno perdendo la loro forza, energia e movimento?

Come tutto, si stanno trasformando, più precisamente,si  stanno catasterizzando.

In mitologia il catasterismo è quel processo in cui eroi e alcuni animali e divinità, alla loro morte o sacrificio, naturale o per volontà divina, venivano trasformati in astri o costellazioni… e così fissate per l’eternità nel pensiero e nelle storie delle genti.

Non hanno il movimento della mandria, ma adesso sono eterni.

Così lo sono per me, fissate per sempre nel mio cuore.

Quest’anno prevedo che sarà un’invasione di nuove costellazioni, sia in forma pittorica, di installazioni, di land art, di libretti, di corsi con i bambini. Tutto, o quasi, sarà dedicato al cielo, al catesterismo del toro, allo studio giocoso delle stelle…

 

“e allora volgi  lo sguardo all’insù

e sogna la realtà

sogna d’essere lassù

e tutto sarà realtà…”

 

LS

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